Scopri i 10 elementi indispensabili per progettare la tua piscina!

1. La posizione

Il primo aspetto da definire nella progettazione di una piscina la posizione.
Che sia in giardino, su un terrazzo oppure interna all’abitazione, solo la fantasia è il limite al posizionamento della piscina.

Consigli: nel caso in cui sia il giardino il luogo dove costruire, è consigliata la zona maggiormente esposta al sole e la distanza di piante dallo specchio d’acqua (in modo da non incorrere in una piscina perennemente sporca da foglie, fiori o insetti che possono cadere all’interno).

2. Il sistema di tracimazione

La piscina è un ambiente dove l’acqua ha bisogno di essere costantemente filtrata e depurata per conservare i parametri adatti ad una balneazione sicura e confortevole.

  • Skimmer: caratterizzato dal livello dell’acqua al di sotto del piano esterno di circa 5-10-15 cm a seconda del modello scelto, la soluzione a skimmer si caratterizza per la presenza di “bocche” tramite le quali l’acqua di piscina viene aspirata dalla pompa, fatta passare attraverso il sistema di filtrazione e disinfezione presente e immessa di nuovo in piscina attraverso le bocchette poste sulle pareti.
  • Sfioro: il livello dell’acqua è continuo rispetto al bordo esterno, l’acqua di piscina “tracima” all’interno di una canaletta (a volte creando una vera e propria cascata) attraverso la quale viene portata alla vasca di compenso, successivamente al sistema di filtrazione e disinfezione presenti ed immessa di nuovo in piscina attraverso bocchette poste solitamente sulla pavimentazione.

3. La forma

Anche qui, l’unico limite è la fantasia: molto dipende dallo spazio a disposizione, dal budget destinato alla realizzazione, dalle esigenze di utilizzo.
In linea generale, per chi ama nuotare è consigliabile una forma rettangolare, stretta e lunga, per chi invece ama invece il relax e passare momenti in compagnia con altre persone si consiglia la presenza di sedute o panche dove adibire zone idromassaggio, oppure destinare una parte della superficie ad una zona “a spiaggia”, dove l’acqua non supera i 10 cm e si possa stare seduti o sdraiati, provando un’esperienza molto simile al bagnasciuga di una spiaggia.
Anche la predisposizione di una scala in opera al posto della classica scaletta in acciaio è da tenersi in considerazione per la gestione degli spazi e della forma che la piscina dovrà avere.

4. La profondità

Se in passato la profondità di una piscina poteva arrivare anche a 3 metri nel punto più basso (denominato zona tuffi) oggi la prassi è di realizzare piscine che non superino il metro e mezzo di profondità, in modo che tutti possano godere di un bagno in tutta tranquillità e relax. Un buon compromesso è la realizzazione di profondità variabili (per esempio partire da un lato con un’altezza di 60 cm per arrivare al lato opposto al metro e mezzo).

In presenza di trampolino, la profondità minima da prevedere nella zona denominata “a diamante” o “a tramoggia” è di 2,5 metri.

5. Il sistema costruttivo

Sono molti i materiali utilizzati nei diversi sistemi costruttivi, partendo dal classico cemento armato per andare alla vetroresina, dai pannelli d’acciaio ai casseri di EPS (polistirolo espanso).
Tutti i sistemi, ad esclusione della vetroresina, hanno una costante: la soletta di base dovrà essere realizzata sempre in cemento armato.
Tutti i tipi di strutture sono ormai ben collaudati e presenti sul mercato da molti anni.

Quale tipologia di piscina scegliere?

La scelta tra i vari sistemi in parte è determinata dalla differenza di prezzo, in parte dal contesto di costruzione:  una piscina in cemento armato ha dei costi maggiori rispetto ad una prefabbricata, particolari situazioni morfologiche del terreno possono escludere l’utilizzo di uno o più sistemi costruttivi, la volontà di realizzare una piscina su un terrazzo necessita l’adozione di sistemi costruttivi leggeri e facilmente trasportabili.

6. L’mpianto di filtrazione e trattamento dell’acqua

L’impianto di filtrazione svolge la funzione di depurazione fisica, con il compito di trattenere tutte le impurità, polveri e materiali di qualsiasi natura presenti nell’acqua.
Materiali indispensabili per eseguire questa azione sono la pompa ed il filtro.

L’impianto di trattamento dell’acqua è finalizzato alla distruzione di batteri, microorganismi e prodotti organici che per effetto del calore, della luce e dei bagnanti sono naturalmente presenti nell’acqua. L’utilizzo di prodotti chimici, in primis il cloro, sono il sistema più utilizzato e concorrono a rendere l’acqua limpida e trasparente.
I prodotti chimici (in particolare cloro e pH) possono essere dosati manualmente oppure in modo automatico, attraverso apparecchiature speciali: le pompe dosatrici.

Negli ultimi anni è esplosa la richiesta di sistemi alternativi al cloro come le elettrolisi, di cui vantiamo un catalogo completo: sfoglia il nostro catalogo

7. Il locale tecnico

Il materiale necessario alla filtrazione ed al trattamento dell’acqua deve essere predisposto all’interno di un locale tecnico, sia esso in muratura oppure in locale tecnico preassemblato.

8. Gli accessori interno vasca

Particolare importanza rivestono gli accessori interno vasca, come gli skimmer, le bocchette, le prese di fondo, i fari destinati all’illuminazione e, se la piscina è a sfioro, tutti i componenti necessari per questo fine.
Gli accessori possono essere in materiale abs, dal classico colore bianco a quelli colorati e alla moda oppure in acciaio (si consiglia il modello AISI 316 per garantirsi maggior durata nel tempo)

9. Il rivestimento

Il rivestimento ricopre importanza primaria nella valutazione di una piscina per vari motivi: costituisce l’elemento di maggior rilevanza estetica, protegge la struttura sottostante dall’acqua, garantisce l’impermeabilità della vasca ed è l’elemento di contatto tra acqua e superfici e pertanto deve dare la massima garanzia igienica.

I sistemi costruttivi in cemento armato ed in casseri danno la possibilità di scegliere tutti i tipi di rivestimento attualmente applicabili: piastrelle, mosaico, telo in PVC, vernice, resine, materiali lapidei.
Se la piscina è stata realizzata con pareti in pannelli di acciaio è preferibile rivestirla con il telo in PVC.
Sono presenti in commercio collanti per posare sulla struttura di acciaio anche il mosaico–piastrelle ma bisogna prestare attenzione all’impermeabilizzazione dell’area tra platea e pannello.
Le piscine in vetroresina si presentano già finite con la superficie interna.

10. Il bordo

Infine, il bordo riveste una doppia funzionalità: estetica, in quanto rappresenta i perimetro esterno della piscina, e di sicurezza, in quanto deve essere antiscivolo onde evitare incidenti causati da scivolamenti improvvisi.

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