Cosa è cambiato e cosa cambierà con il covid-19?

Quello che cambia è che tutto oggi è orientato ad una maggiore garanzia di salute e sicurezza.

Il periodo di crisi e difficoltà che stiamo vivendo con la pandemia ci impone di essere più positivi e innovativi e noi di Fluidra, come sempre, ci muoviamo proprio in questa direzione.

Il Coronavirus muore in piscina?

Sì. il virus non sopravvive nell’acqua della piscina!

Le norme igieniche in piscina, consolidate da anni, dimostrano che il cloro a contatto con l’acqua distrugge germi e batteri ed è in grado di rendere inattivo il coronavirus in soli 30 secondi. Abbiamo visto, inoltre, come alcuni studi hanno dimostrato che il sole (raggi UV) riduce la capacità vitale del virus in tempi rapidi e stare all’aria aperta riduce notevolmente il rischio di contagio.

L’Istituto Superiore di Sanità riporta che: “non ci sono prove che Covid-19 possa essere diffuso all’uomo attraverso l’uso di piscine e vasche idromassaggio”. Questo significa che siamo liberi di nuotare in sicurezza!
Il nuoto risulta essere tra gli sport più sicuri perché tutto l’ambiente vasca è caratterizzato dalla presenza di agenti sanificanti dispersi nell’aria. Per le piscine private all’aperto il rischio di contagio è estremamente basso. Lo stesso vale per le piscine pubbliche ma va fatta più attenzione agli spogliatoi e ai bagni, luoghi maggiormente frequentati.

Si raccomanda comunque di attenersi il più possibile alla normativa e alle buone pratiche:

  • distanziamento tra le persone
  • corretto funzionamento, manutenzione e un’adeguata disinfezione dell’acqua di piscine e mini piscine
  • sanificazione degli oggetti e superfici esterni alla piscina
  • lavaggio frequente delle mani e loro sanificazione con gel igienizzanti
  • doccia in entrata e uscita dalla piscina

Quanto cloro serve per neutralizzare il virus?

La quantità stimata per abbattere germi e virus in piscina è di 1,5 milligrammi di cloro per litro e l’indice di pH che consigliamo deve essere tra 7,2 e 7,6.

Quali metodi utilizzare in alternativa al cloro?

Ci sono diversi sistemi di disinfezione, ognuno funzionale ed efficace:

Elettrolisi salina: il più utilizzato nelle spa e il più diffuso. Sistema di disinfezione naturale che  autoproduce il cloro con l’utilizzo dell’elettrocloratore, attraverso il sale e l’energia elettrica.

Raggi UV: la disinfezione dell’acqua con le lampade a raggi ultravioletti è molto potente perché è in grado di distruggere DNA e RNA di tutti gli organismi patogeni presenti in acqua.

Ozono: il più costoso ma al tempo stesso molto efficace contro germi, alghe e batteri.

Come posso sanificare oggetti e superfici esterni alla piscina?

Il Ministero della Salute informa che il virus è in grado di sopravvivere alcune ore, pertanto, è importante ricordarsi di disinfettare con attenzione gli oggetti di uso frequente e le superfici comuni adiacenti la piscina, con disinfettanti contenenti alcol. Consigliamo il detergente Surf-Clean di Astralpool, igienizzante concentrato per superfici in grado di uccidere germi e batteri. La sua azione sinergica e bilanciata ne potenzia l’effetto igienizzante ad ampio spettro annullando la capacità del virus di infettare le persone.