Filtrazione dell’acqua di piscina

Amiamo ripetere che, come in molti aspetti della vita, anche nella piscina “l’essenziale è invisibile agli occhi”.
La qualità di una piscina, al di là dell’impatto estetico della realizzazione, è dato principalmente dalla qualità dell’acqua che la riempie: caratteristiche come trasparenza e brillantezza sono indispensabili per ottenere un risultato eccellente e garantire lunghe ore di nuotate, divertimento e relax.
In tutto questo, è il filtro il componente “invisibile” tanto importante per la buona riuscita e manutenzione della piscina: il filtro infatti svolge il trattamento fisico dell’acqua della piscina in quanto trattiene al suo interno le impurità che verranno eliminate al momento della sua pulizia. Circa l’80% della pulizia è realizzato mediante sistemi di filtrazione.
Proprio per questo, è facile capire come il filtro sia il vero cuore pulsante della piscina, in quanto il suo buon funzionamento permette di avere l’acqua sempre pulita e libera da qualsiasi impurità, garantendo al prodotto chimico di lavorare al meglio contro batteri e virus.

Struttura del filtro

La struttura del filtro può essere realizzata in materiale plastico, soffiato o iniettato; laminato in resina o poliestere e fibra di vetro; bobinato in vetroresina e rinforzato con filamenti di varie fibre.

Cosa c’è all’interno di un filtro per piscina?

All’interno del filtro, per piscine uso privato, sul fondo è posizionato un collettore con relativi candelotti che permettono il passaggio dell’acqua filtrata trattenendo il materiale filtrante costituito normalmente da sabbia silicea -quarzifera di varie granulometrie a secondo delle dimensioni del filtro; per filtri di piccola dimensione diametro 400 – 500 mm è sufficiente una sola granulometria 0,4 – 0,8 mm, per filtri di media grandezza sul fondo e fino a coprire i candelotti verrà messa sabbia di granulometria 1-2 mm e sovrastante, lo strato filtrante 0,4-0,8 mm.

Filtrazione piscina con filtro a sabbia?

Andando nel particolare, si scopre che non è il filtro in sé e per sé a fare il “lavoro sporco”, bensì il materiale da lui contenuto: il filtro infatti è un mero contenitore realizzato in poliestere e fibra di vetro, o in leghe plastiche di varia natura.

Si deve al materiale filtrante contenuto all’interno del filtro la capacità di trattenere le impurità durante il passaggio dell’acqua: se la sabbia è stata utilizzata per decenni nei filtri di migliaia di piscine, negli ultimi anni il vetro ha preso sempre più piede.

La sabbia per filtro piscina è il materiale filtrante per eccellenza: facile da trovare in commercio ad un prezzo piuttosto basso, ha bisogno di un controlavaggio del filtro ogni 5 giorni (o la pressione indicata sul manometro raggiunge 1,5 bar).

L’inconveniente della sabbia è la tendenza, nel tempo, alla creazione di incrostazioni, con la conseguente perdita della capacità filtrante e la necessità ad essere sostituita.

Sabbia di vetro per una migliore filtrazione

La sabbia di vetro è un materiale filtrante composto da vetro filtrante riciclato e tritato: il suo prezzo è decisamente più alto rispetto alla sabbia, ma le caratteristiche indubbiamente migliori.

Il vetro infatti ha una capacità di filtrare particelle di sporco molto più piccole rispetto alla comune sabbia, inoltre la manutenzione risulta più semplice e la probabilità di intasamento è piuttosto remota.

Questa caratteristica garantisce un tempo di controlavaggio molto più breve rispetto alla classica sabbia, che significa un risparmio di acqua (e prodotto chimico) non indifferente.

Lavaggio del filtro

Necessaria per il lavaggio del filtro, la valvola selettrice manuale è stata affiancata oramai da molti anni dalla versione automatica: una volta impostata, questo accessorio lavorerà in autonomia e massima sicurezza, senza la necessità di recarsi fisicamente nel locale tecnico ed intervenire manualmente. Un grande risparmio di tempo.

Filtrazione piscina con filtro a cartuccia

Altra tipologia di filtro, comunemente usato in piscine di piccola dimensione, è quello a cartuccia.

Così come la sabbia o il vetro, anche in questo caso la cartuccia (solitamente di carta o in materiale sintetico) si trova all’interno del filtro, ed è lei ad avere il compito di trattenere lo sporco e le impurità.

A differenza dei filtri a sabbia, la cartuccia deve essere lavata a mano estraendola dal corpo filtro: un’attività piuttosto macchinosa e non particolarmente igienica.

Nanofiber: il filtro a cartuccia in nanofibre

Il filtro a cartuccia Nanofiber AstralPool, unico nel suo genere, rappresenta un’evoluzione enorme in termini di qualità di filtrazione e semplicità di utilizzo: la cartuccia è composta da nanofibre di ultima generazione e la pulizia avviene grazie al controlavaggio, proprio come i classici filtri a sabbia o a vetro.

Inoltre, Nanofiber occupa molto meno spazio rispetto al classico filtro a sabbia/vetro, perfetto per essere installato in locali tecnici piccoli e bassi: ma non dobbiamo farci ingannare dalle dimensioni.

Infatti Nanofiber è perfetto per piscine residenziali fino a 90 m³!

 

Produciamo filtri per piscine da oltre 50 anni: il nostro consiglio è di valutare attentamente un buon filtro, per il benessere proprio e dell’intera famiglia, senza dimenticare la qualità dell’acqua, l’elemento più importante in una piscina.