Scopri i modelli di piscine interrata esistenti

Realizzare una piscina da esterno interrata non è molto diverso da progettare una casa: nonostante i due investimenti siano molto diversi, quando si progetta una piscina si deve rispondere a tante domande prima di arrivare alla versione definitiva.

  • Quanto spazio ho a disposizione?
  • Quali sono i vincoli burocratici che devo affrontare?
  • Quante persone useranno la piscina? Sarà un luogo di relax? di divertimento? o di sport?
  • Quali gusti estetici dovrà soddisfare?
  • In che modo andrà ad inserirsi all’interno del giardino e, in generale, nelle forme e nei materiali usati per la casa nel suo insieme?

 

Sono moltissimi gli aspetti da tenere in considerazione per la progettazione della piscina, vediamo insieme una lista che, per quanto non conclusiva, ci auguriamo possa essere d’aiuto a tutti coloro che si stanno avvicinando a questo tipo di investimento.

Primo aspetto da considerare: in che modo userò la mia piscina?

Negli anni 80 e 90, era consuetudine realizzare piscine molto grandi e molto profonde: spesso infatti le piscine erano dotate di trampolino, e per evitare incidenti la zona più profonda raggiungeva i 3 metri, se non oltre.

Grandi quantità di acqua da dover trattare con impianti di filtrazione dotati spesso di due filtri e due pompe, per non parlare della quantità di prodotti chimici necessari a mantenere il corretto equilibrio della piscina.

Negli ultimi 10 anni invece si è andati verso piscine interrate di dimensioni ed altezze più contenute grazie anche ad una maggiore sensibilità verso lo spreco di acqua, l’utilizzo di prodotti chimici e al consumo energetico, trend che si sono affiancati alla maggiore consapevolezza del proprietario di piscina.

Se si immagina infatti una piscina come luogo di relax, il nostro consiglio (e quello dei nostri rivenditori) è quello di valutare la creazione di zone a spiaggia, dove il livello dell’acqua non supera i 10/15 centimetri, ricreando nel proprio giardino il proprio bagnasciuga privato.

Sempre in tema di relax, particolare attenzione deve essere prestato alla realizzazione di zone idromassaggio (trend degli ultimi anni è la realizzazione di scalinate di entrata e, appunto, postazioni idro da seduti o sdraiati, per il massimo del confort e della funzionalità. Sempre molto gettonati, infine, sono accessori come cascate e lame d’acqua: solo chi ha provato almeno una volta nella vita la sensazione di benessere di questi accessori può capire che l’investimento è ripagato dieci cento mille volte!

Se, al contrario, si desidera una piscina come personale luogo dove praticare sport, è diventato un must l’optional Nuoto contro corrente (in particolare nelle piscine di piccole dimensioni) che si caratterizza in un getto di acqua tanto potente da permettere al natante, appunto, di nuotarci contro .

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Se si è particolarmente sensibili alla sicurezza, d’altro canto, tra i primi aspetti da tenere in considerazione nella progettazione di una piscina è l’installazione di una copertura.

Coperture per piscina

 

La piscina è estetica prestata alla funzionalità: chiedersi “come immagino le mie giornate in piscina?” potrebbe rivelarsi la domanda più importante di tutto il progetto.

La forma della piscina: il design incontra la funzionalità

Una volta compresi quali sono i reali desideri che la piscina deve soddisfare, passiamo a scegliere la forma: in questo caso, il nostro primo consiglio è di immaginare uno specchio d’acqua che rispetti gli spazi circostanti, i gusti dei proprietari e i desideri di utilizzo.

Nell’immaginario collettivo, la piscina ha forma rettangolare, anche se nel tempo si sono sviluppate alcune varianti come la rettangolare con scala romana o la piscina rettangolare ad L, in modo da soddisfare il bisogno di creare scale in opera che vanno a sostituire la classica in acciaio.

Trend degli ultimi anni è la realizzazione di piscine interrate rettangolari dove il rapporto tra lato lungo e lato corto si è andato via via modificando, con forme strette e lunghe, figlie del design minimalista e pulito.

Parlando di forme, le dimensioni standard nei modelli rettangolari sono 3×6, 4×8, 5×10, 6×12 e 7×14

Uscendo dalla classica forma rettangolare, alternativa molto usata è la forma a fagiolo (o a goccia) per un design più morbido e sicuramente particolare.

Anche la piscina tonda, nonostante non sia tra le più usate, potrebbe essere fonte di ispirazione per il futuro proprietario di piscina.

Sulla scia delle piscine a fagiolo si è sviluppata la moda delle piscine a forma libera, per quei proprietari che desiderano avere un oggetto unico, irripetibile.

Quale che sia la forma, il nostro consiglio è quello che questa non sia mai privilegiata a discapito della funzionalità: la piscina è un luogo da vivere, quindi la qualità di filtrazione riveste primaria importanza anche nella scelta della forma estetica.

Ultimo consiglio, attenzione ai regolamenti comunali in fatto di forme: prima di imbarcarsi su un progetto è preferibile attraverso il tecnico di fiducia, informarsi su possibili limitazioni che, purtroppo, esistono in varie parti d’Italia.

Consigliamo su questo punto l’articolo sottostante.

Piscina in giardino: migliore posizione dove costruire ed errori da evitare

Skimmer o sfioro?

In fase preliminare è importante decidere quale delle due tecniche costruttive si intende scegliere: realizzare una piscina a skimmer piuttosto che a sfioro non ha un impatto soltanto nelle accortezze tecniche e nelle fasi di cantiere, ma incide notevolmente anche sull’aspetto funzionale ed estetico della piscina stessa.

Se la piscina a skimmer è caratterizzata dalla presenza di “bocche” sulle pareti ed il livello dell’acqua risulta più basso rispetto al bordo esterno, le piscine a sfioro permettono al livello dell’acqua di essere al pari con l’esterno, per una sensazione di continuità sicuramente più marcata ed un impatto visivo molto meno accentuato.

Le piscine a sfioro, inoltre, hanno la possibilità di essere personalizzate nel loro perimetro rispetto a quelle a skimmer (basti pensare, ad esempio, la possibilità di creare una cascata nelle piscine in collina con il terreno a sbalzo).

Piscina a skimmer o a sfioro?

Che piscina realizzare quando si ha poco spazio?

“Posso realizzare una piscina in spazi piccoli? Quali sono gli accorgimenti da tenere in considerazione nel mio giardino, avendo poco spazio?” Capita spesso di rispondere a domande come queste: in presenza di giardini molto grandi non si ha limiti a forme e dimensioni, ma in presenza di spazi ridotti lo sforzo per immaginare (e realizzare) una piscina è molto più importante.

In questi casi il consiglio è di sfruttare al meglio il poco spazio, magari realizzando zone idromassaggio se si predilige la calma o il relax, oppure installare il nuoto contro corrente, se si preferisce l’attività fisica, mentre per chi desidera avere il massimo consigliamo di installare entrambi, in modo da ottenere il meglio anche in spazi ridotti.

Una delle alternative più in voga in questi ultimi anni è la realizzazione di spazi acquatici che somigliano più a spiagge e laghetti, con pareti che degradano dolcemente verso il centro della piscina, prendendo il posto delle classiche pareti verticali a 90°: più che una piscina, un vero e proprio ambiente dedicato al relax e al design.

La piscina interna: idee e consigli per una scelta perfetta

Abbiamo dedicato un intero articolo per affrontare nel dettaglio la realizzazione di questo tipo di piscina.

  • Dove realizzare la tua piscina interna?
  • Quali sono i permessi necessari?
  • Quali gli step giusti per non incappare in inutili perdite di tempo (e di denaro)?
  • Quali dettagli sono indispensabili per realizzare al meglio il sogno di una piscina interna?

Questi, e molti altri, i punti trattati nell’articolo.

La piscina in casa

Quale struttura è la più adatta per la mia piscina?

Sono molti i materiali utilizzati nei diversi sistemi costruttivi, partendo dal classico cemento armato per andare alla vetroresina, dai pannelli d’acciaio ai casseri di EPS (polistirolo espanso).

Tutti i sistemi, ad esclusione della vetroresina, hanno una costante: la soletta di base dovrà essere realizzata sempre in cemento armato.

Tutti i tipi di strutture sono ormai ben collaudati e presenti sul mercato da molti anni.

La scelta tra i vari sistemi in parte è determinata dalla differenza di prezzo, in parte dal contesto di costruzione: una piscina in cemento armato ha dei costi maggiori rispetto ad una prefabbricata, particolari situazioni morfologiche del terreno possono escludere l’utilizzo di uno o più sistemi costruttivi, la volontà di realizzare una piscina su un terrazzo necessita l’adozione di sistemi costruttivi leggeri e facilmente trasportabili.

Se la vostra priorità è la velocità di installazione, nessun sistema costruttivo è migliore alla vetroresina. Tuttavia, spesso trasportare questo tipo di piscine (ed installarle) è difficoltoso a causa del loro importante ingombro. Altro fatto da considerare per la scelta di piscine da interrare in vetroresina è la scelta obbligata tra le forme in commercio: essendo già la “piscina finita” non ha possibilità di personalizzazioni.

Un altro sistema costruttivo particolarmente veloce è quello con i pannelli in acciaio: piscine a skimmer e a sfioro, forme standard o libere. La piscina in acciaio permette una varietà di scelta paragonabile al cemento armato ed al cassero ma con tempi molto più brevi

Il cemento armato, d’altro campo, è il sistema costruttivo per antonomasia: totale personalizzazione è una delle caratteristiche più apprezzate, tuttavia in questo caso le tempistiche si allungano. Poco male, se la piscina viene programmata con largo anticipi; un problema, se tra inizio cantiere e primo tuffo si desidera un periodo limitato.

Alternativa al cemento, il cassero in Eps si sta imponendo negli ultimi anni come sistema costruttivo molto apprezzato, grazie alla completa personalizzazione delle forme e dimensioni e alla possibilità di utilizzare meno cemento armato rispetto al classico sistema costruttivo.

Anche il sistema costruttivo, quindi, deve prestarsi al progetto nel suo insieme e soprattutto, alle reali esigenze del proprietario di piscina.

Bella ed utile di giorno, affascinante di notte

Poche altre cose al mondo sono affascinanti come i giochi di luci che si vengono a creare in una piscina la notte, illuminata dai fari installati al suo interno, atmosfera resa perfetta anche dal movimento incessante dell’acqua e dal suo suono cullante.

Il nostro consiglio è di immaginare, già in fase di progettazione, la piscina nelle ore notturne, e come questa andrà ad inserirsi con l’illuminazione dell’abitazione.

Risparmia con stile ed illumina con eleganza la tua piscina

Vuoi goderti la tua piscina realmente quando lo desideri?

Il cambiamento delle stagioni, una maggiore consapevolezza da parte dei proprietari di piscina e la nascita di prodotti altamente performanti hanno visto l’aumento, anche in Italia, di sistemi di riscaldamento e copertura per piscina.

La volontà di non sottostare al bel tempo e alla temperatura esterna, il cambiamento delle abitudini (accelerate anche dal Covid negli ultimi anni) e la volontà di godersi più a lungo la piscina hanno fatto aumentare l’installazione di pompe di calore per piscina e di coperture.

Anche in questo caso, la forma e le dimensioni della piscina avranno un impatto diretto nella capacità di riscaldare l’acqua contenuta al suo interno e, d’altro canto, anche la possibilità di coprirla.

Ecco spiegato il trend degli ultimi anni, di piscine di piccole o medie dimensioni ma molto più accessoriate rispetto al passato, dove, al contrario, le piscine interrate erano grandi mediamente, ma, a causa appunto della loro mole, molto meno gestibili e, appunto, meno vicine alle reali esigenze del proprietario di piscina.