Inizia il cantiere!

Le scelte sono state fatte, tutti gli atti normativi sono stati rispettati: inizia il cantiere!
Vediamo insieme tutti gli step che separano l’inizio dei lavori dal primo tuffo in piscina

  1. Scavo

    Operazione fondamentale per la buona riuscita dell’opera, un errore nella fase di scavo porta successivamente a dover intervenire per eventuali rettifiche.

    In funzione della sistemazione esterna, dopo averne valutato attentamente la bontà si dovrà valutare la quantità di materiale di scavo da portare in discarica e la quantità da lasciare sul posto, necessaria al rinterro.

  2. Struttura

    a. Platea

    La relazione geologica effettuata per la presentazione del progetto strutturale determina la quantità dell’armatura e le dimensioni della platea di base.

    La platea di base sarà sagomata in funzione delle altezze stabilite in progetto: potrà avere un’altezza costante, (è consigliabile dare una leggera pendenza di almeno l’1% verso le prese di fondo per le operazioni di pulizia e scarico della piscina) o altezze variabili, in bade al tipo di piscina che si vuole realizzare:

    1.  fondo piano
    2.  fondo con tramoggia
    3.  fondo variabile su più livelli

    In caso si voglia avere una doppia altezza in vasca, la platea a tramoggia è una buona soluzione perché, oltre ad avere un volume inferiore (maggior risparmio di acqua e di prodotti chimici per il suo mantenimento) dà maggiore sicurezza alle persone timorose, che nuotando a ridosso del lato lungo hanno la certezza di toccare il fondo della vasca.

    b. Pareti

    Se in cemento armato, spessore, armatura e caratteristiche tecniche del cemento sono scaturite dal calcolo statico, dalle scelte effettuate dal tecnico in fase di elaborazione progettuale e, a seguito, del dimensionamento planimetrico e altimetrico della vasca.

    È fondamentale che l’armatura abbia in tutti i punti un copriferro minimo di 2 cm, consigliabile di 3 cm, in particolar modo se il trattamento chimico per l’igienizzazione dell’acqua avverrà per elettrolisi (impianto a sale) metodo efficace ma al tempo stesso aggressivo sui componenti metallici presenti in vasca (scaletta in primis)

     

    Se in Pannelli d’acciaio, la struttura è costituita da elementi modulari di pannelli in metallo, bullonati fra di loro, che permettono di realizzare piscine di qualsiasi forma e dimensione.

    I pannelli vengono montati sopra la platea piana di cemento armato e sostenuti da contrafforti ben ancorati sulla stessa platea.

    I pannelli sono predisposti per il montaggio della canaletta, anche questa in acciaio (se la piscina sarà a sfioro) e per l’inserimento di tutti gli accessori quali bocchette, fari, ecc.

    Nel caso la piscina fosse a skimmer, alcuni pannelli avranno la predisposizione per il loto montaggio.

     

    Le pareti in casseri di polistirolo sono un compromesso tra le due strutture precedenti: velocità e semplicità nella costruzione tipica del sistema prefabbricato e consistenza strutturale del

    cemento armato.

    Dopo aver effettuato il getto in calcestruzzo della platea di base, verrà montata la prima fila di casseri, successivamente verrà posizionata l’armatura (dimensionata in funzione dell’altezza della vasca) e, una volta completato il montaggio degli elementi, i vuoti verranno riempiti con calcestruzzo

    Anche in questo caso lo spessore e quantità di armatura saranno definite dal proprio tecnico, in fase progettuale.

  3. Locale tecnico

    Il locale tecnico è il luogo dove sono installati i componenti necessari per la filtrazione dell’acqua: filtro, pompa, quadro elettrico, trasformatore per fari ed eventuali altri accessori, come l’ elettrolisi, ecc.

    TIPOLOGIE DI LOCALE TECNICO: il locale tecnico può essere realizzato preassemblato, utilizzando un vano in vetroresina, oppure in cemento armato.

    E’ consigliabile posizionare il locale tecnico a non più di 5 metri dalla piscina, oppure continguo ad un lato della piscina stessa in caso venga realizzata in cemento armato o casseri.

     

    Quando la vasca è del tipo a sfioro si dovrà costruire anche la vasca di compenso, pertanto preferibilmente saranno costruite entrambi in cemento armato

  4. Canala di sfioro

    Le piscine a sfioro sono caratterizzate dalla presenza di una canaletta di sfioro perimetrale che porta l’acqua alla vasca di compenso per caduta.

    Per le piscine in pannelli d’acciaio è consigliabile utilizzare gli elementi prefabbricati dello stesso materiale delle pareti.

    Per le piscine in cassero o cemento armato si può decidere di utilizzare canalette prefabbricate oppure realizzarle in opera.

  5. Impianti ed accessori

    La realizzazione degli impianti di filtrazione e ricircolo accompagna di pari passo la costruzione della struttura della vasca.

    Nella fase di costruzione della platea di base, completata la posa in opera dell’armatura metallica e prima del getto di calcestruzzo, devono essere posizionate le prese di fondo e, per le piscine a sfioro, le bocchette di mandata a pavimento.

    Nella fase di realizzazione delle pareti dovranno essere inseriti gli altri accessori:
    – per le piscine a sfioro le nicchie per i fari e passanti per bocchette aspirafango;

    – per le piscine a skimmers, nicchie per i fari, le bocchette aspirafango e gli stessi skimmers.

    In caso di presenza di due o più skimmers, si deve prestare attenzione al loro posizionamento: tra uno skimmers e l’altro non ci dovrà essere più di 1,5 cm di differenza di quota al fine di evitare problemi nell’aspirazione, nonché estetici.

    Il sistema di posa in opera degli accessori varia a secondo del tipo costruttivo:- se le pareti sono in cemento armato, gli accessori verranno posizionati dopo aver completato la posa in opera del ferro e casserato la parete interna.Aver casserato la sola parete interna facilita la posa dei suddetti accessori addossati al cassero interno che costituisce la superficie di appoggio, successivamente si potrà completare la casseratura e il getto di calcestruzzo (cls).Particolare attenzione si dovrà prestare nella fase di getto, avendo cura che la forte pressione di uscita del cls dal tubo della pompa, non deformi o sposti gli accessori dalla loro posizione.
    Nel caso di piscine prefabbricate gli accessori andranno posizionati quando le strutture sono state completate e, nel caso dei casseri in polistirolo, prima che gli stessi vengano riempiti di cls.

    Completata la struttura si dovrà procedere al collegamento degli accessori dalla vasca al locale tecnico.

  6.  Tubazioni

    Il passaggio della tubazione di collegamento tra vasca e locale tecnico deve avvenire lungo un tracciato il cui sottofondo abbia una buona consistenza, preferibilmente lungo il bordo della platea precedentemente bonificato dai chiodi, scaglie di cls o altro.

    Particolare attenzione dovrà tenersi negli attraversamenti, il passaggio della tubazione da un supporto duro ad uno morbido, può provocare la rottura del tubo.

    Il raggiungimento del locale tecnico, nel caso in cui sia distante dalla vasca, dovrà avvenire in modo tale che la tubazione poggi sempre su un supporto lineare e consistente, evitando la posa su materiale di riporto soggetto ad assestamenti di notevole entità.

     

    È consigliabile che la tubazione sia ricoperta da materiale non troppo fine, ghiaia 5-20 mm altrimenti soggetta a dilavamento con la creazione di vuoti nel terreno.

     

    Nelle piscine a sfioro, si dovranno collegare le canalette alla vasca di compenso con tubazione di idonea dimensione che garantisca il deflusso in fase di filtrazione e durante l’utilizzo della piscina. Questa lavorazione, nel caso in cui la vasca di compenso sia stata costruita distante dalla piscina, viene effettuata normalmente dopo l’operazione di rinterro.

    La vasca di compenso è consigliabile realizzarla il più vicino possibile alla piscina evitando lunghi tratti di tubazione soggetta a rottura per assestamenti del terreno o altri motivi.

    Ideale è costruirla a ridosso della stessa con una parete in comune. Nella costruzione del locale tecnico e vasca di compenso, nella parete di contatto tra i due ambienti devono essere inseriti i passanti per l’aspirazione, per lo scarico della vasca, il sistema troppo pieno, le sonde di reintegro, l’accensione forzata e lo spegnimento.

  7. Rinterro

    Ultimate le operazioni di collegamento degli accessori al locale tecnico, si può procedere al rinterro dietro le pareti.

    Questa operazione ha tempi diversi in funzione del tipo di struttura:

    – Se la struttura è stata realizzata in casseri o pannelli in metallo si può procedere subito al rinterro, sempre operando con cautela, cercando di adagiare il materiale a ridosso delle pareti senza contraccolpi che possono danneggiare le strutture stesse: è consigliabile a contatto con le pareti riempire con ghiaia fine lavata, meno comprimibile di altri materiali e non dilavabile.

    – Nel caso di strutture in calcestruzzo, è consigliabile attendere almeno 15 gg, in periodi caldi, in modo tale che il calcestruzzo raggiunga un buon livello di maturazione (28 gg è il tempo perché il calcestruzzo raggiunga il 95% di maturazione).

     

    Per il rinterro bisogna valutare se può essere utilizzato lo stesso materiale di risulta dello scavo, se lo stesso si presenta di buona fattura, principalmente friabile – farinoso (non devono esserci zolle o blocchi di rocce) può essere riutilizzato.

     

    Effettuato il riempimento, è necessario far assestare il terreno per un periodo il più lungo possibile, ottimale sarebbe realizzare la struttura con relativo rinterro in autunno e in primavera procedere al completamento dell’opera.

  8. Rivestimento e opere di finitura

    In base al tipo di rivestimento scelto cambieranno gli accessori da inserire nelle strutture.

    Gli skimmers, le nicchie per fari ed eventuali altri componenti, nel caso in cui si decida di rivestire la piscina con il liner o telo in PVC, saranno del tipo per piscine prefabbricate, cioè dotati di inserti per la successiva flangiatura; nel caso in cui, nella fase di realizzazione delle strutture, si è ancora indecisi sul tipo di rivestimento, è comunque consigliabile inserire gli accessori per piscine prefabbricate che potranno essere utilizzati per tutti i tipi di rivestimento.

    Prima della posa del rivestimento, a seconda del tipo scelto, si dovrà procedere alla preparazione delle superfici con la posa in opera del profilo, la rasatura del fondo per rendere la superficie il più liscia possibile e, in caso di rivestimenti come mosaico, piastrelle e vernice, l’ impermeabilizzazione del fondo e delle pareti.

  9. Sistemazione esterna

    La sistemazione esterna, pavimentazione intorno alla piscina e aree verdi è consigliabile effettuarla prima della posa del rivestimento interno della vasca: il rivestimento della piscina deve essere l’ultimo atto della costruzione.

    Spesso succede che a lavori ultimati e a vasca riempita, vengano effettuati lavori di sistemazione esterna, con conseguente sporcizia di vario genere e residui di stuccature, elementi che possono gravemente danneggiare lo specchio d’acqua e il rivestimento stesso.

     

    Per motivi di carattere igienico è consigliabile avere un minimo di superficie pavimentata tutt’intorno alla vasca, l’area verde a ridosso dello specchio d’acqua, pur di grande effetto estetico, costituisce un elemento negativo, favorendo l’immissione in vasca dei residui del taglio dell’erba per effetto del vento e da trasporto a piedi nudi.